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mercoledì 4 settembre 2019

Blog tour Intervista a Kempes Astolfi autore de "Racconti d'amare"




LETTORI PREPARATEVI A LEGGERE
UNA BELLISSIMA INTERVISTA PER
IL BLOG TOUR DELLA NUOVA 
RACCOLTA DI RACCONTI
DI KEMPES ASTOLFI

venerdì 19 luglio 2019

Intervista a Penelope White scrittrice di "The Mistress"

Ebbene si lettori, non abbiamo ancora finito con 
il Blog tour di de "The Mistress" di Penelope White.
(Cliccate Qui per qualche info in più su questo libro)
Vi concludo in bell'effetto questo Blog Tour con
un'intervista fatta personalmente all'autrice :)

mercoledì 2 gennaio 2019

intevista a Caterina Fecentese autrice di “Il tuo nome sussurrato ai miei sensi”

Lettori!! Bentornati nella rubrica #Intervistaalgiautoriemergentienon!! 

La nostra intervistata oggi è Caterina Frecentese autrice del libro "Il tuo nome sussurrato ai miei sensi". 🍭


1. “Il tuo nome sussurrato ai miei sensi” È una storia reale è vera …… Perché hai deciso di mettere su carta e penna renderla pubblica? 
 "Il tuo nome sussurrato ai miei sensi" è la storia reale di una persona che ha fatto parte della mia vita che si intreccia appunto con molti momenti della mia esistenza. Il modo, che io reputo ingiusto, con cui l'ho persa ha fatto nascere in me un dolore enorme. Soltanto la scrittura ha saputo alleviarlo. Ho scritto questo libro per liberarmi da questa sofferenza e per renderla viva agli occhi di tutti più di quanto io la senta viva in me. 

2.Cosa ti aspetti alla fine della campagna crowdfunding della bookabook? Spera in un riscontro positivo ? perché?
Ora come ora ci credo, tanto. Credo che attraverso la storia di Caterina potrò conquistare tanti cuori, basterà che i lettori si lasceranno trasportare dalle emozioni. Spero naturalmente di arrivare all'obiettivo per poter vedere pubblicato il mio libro, per vedere il mio sogno prendere vita. Vorrei aggiungere che la bookabook è una casa editrice che ho sempre seguito con piacere, quando ho inviato il libro non ho mai smesso di sperarci e nel momento in cui è arrivata la mail mi sono sentita felice.

3.quali sono i tuoi punti di forza? E i tuoi punti deboli? Senza quelli saresti arrivata fino a qui? Saresti quella che sei adesso?
Un mio punto di forza è la determinazione, credere tanto nei miei sogni e lottare per la loro realizzazione. Il mio punto debole è proprio Caterina, grazie a lei però ho ritrovato le giuste energie e la giusta carica per portare a termine la stesura di questo libro.
Io sono certa che punti di forza e punti deboli ci rendano unici per cui non penso che sarei arrivata fin qui senza di loro. Ognuno deve credere nei propri punti di forza e, soprattutto in quelli deboli, sono questi ultimi a farci reagire.

4. Sapresti dirci in parole tue cosa secondo te è l’amicizia?
L'amicizia è qualcosa di molto raro da trovare. Si può essere amici da una vita o da poco tempo. Essa è uno sguardo d'intesa, una parola di conforto, è esserci nei momenti belli e soprattutto in quelli meno belli. Amicizia è sincerità, supporto, confronto, significa avere una spalla su cui poggiarsi anche se si è a chilometri di distanza. Amicizia vuol dire trovare un tesoro, il segreto poi sta nel saperlo conservare nel modo giusto.

5. Hai avuto una persona, a te cara, che le è stata a fianco durante la stesura del libro?
Durante la stesura del libro ho avuto molte persone al mio fianco, pronte ad incoraggiarmi senza mai smettere di credere in me: la mia famiglia, il mio fidanzato, le mie amiche e, poi, Caterina. Pur non essendo più qui con noi, lei riusciva a consigliarmi, ad esserci per me quando dovevo fare una scelta. È stato bellissimo sentirla al mio fianco e sono certa che questo nostro legame vivrà in eterno.

6. Hai rimpianti?
Ad oggi non ho rimpianti, sono fiera delle mie scelte, del lavoro svolto intorno al libro, delle decisioni che sto prendendo e di come sta andando la mia vita. Penso che il segreto sia sempre quello, credere in noi stessi per riuscire a fare tutto senza avere mai rimpianti.

ADESSO VI LASCIO SIA IL LINK DELLA CAMPAGNA DEL LIBRO DELL'AUTRICE CHE IL SUO LINK DI INSTAGRAM.

LINK CAMPAGNA CROWFUNDING: https://bookabook.it/libri/nome-sussurrato-ai-miei-sensi/

 LINK PROFILO DI INSTAGRAM: https://www.instagram.com/caty_thegirlwholovedthestars

giovedì 6 dicembre 2018

Intervista a Barbara Spucches autrice di "Nanciscor".

Buon pomeriggio lettori!!

Oggi vi porto una nuova intervista perla ma nuova RUBRICA intervista agli autori emergenti e non!
Oggi la nostra intervistata è Barbara Spucches autrice di "Nanciscor", che ringrazio ancora per avermi concesso di intervistarla.
Iniziamoooooo

- Come mai hai deciso di autopubblicare il tuo romanzo e non ti sei rivolta ad una casa editrice?Ho deciso di autopubblicarmi dopo una lunga riflessione. In realtà quella attuale è la terza ristampa, le prime due edizioni di Nanciscor sono state editate da una casa editrice. In sostanza ho deciso di pubblicare in autonomia per le possibilità che da l’autopubblicazione, e perché trovare una casa editrice seria o appropriata è molto difficile per diverse ragioni: è rischioso investire su un esordiente, e quindi vieni preso poco in considerazione (o per nulla); è difficoltoso inserirlo nel mercato, a meno che non hanno già una loro visibilità; e la pubblicizzazione da parte della casa editrice è pressoché inesistente, soprattutto visto che la mia storia non ha descrizioni dettagliate di atti sessuali, che in questo momento è l’unica variabile che fa vendere nel mercato italiano.
- Hai in programma altre tue opere? 
Nanciscor è il primo volume di una trilogia, già
 completa. Mi auguro di pubblicarle presto! In realtà ho tante altre storie nel cassetto, e una è ancora in stesura, ma ogni cosa ha i suoi tempi!
- Il tuo è un libro fantasy, che tratta le "tematiche" di draghi, elfi e nani... perchè hai voluto scegliere proprio questi argomenti?
 Per quanto riguarda questa domanda, diciamo che è necessario fare delle precisazioni, collegate fra loro: innanzitutto, tra chi ama scrivere il fantasy si dice che è lui a scegliere te, e non viceversa; secondariamente, in realtà spesso il fantasy, i suoi personaggi, sono “solo” degli attori. I personaggi compio azioni e provano sentimenti che sono un po’ come il riflesso della realtà: spesso il fantasy racconta di società complesse, regolate da leggi che non sono poi così lontane dalle nostre, oppure governati da tiranni che non ammettono divergenze da ciò che è il loro mondo, e il mondo e le realtà che si costruiscono riflettono il loro pensiero, come succede nella saga di “Divergent”; la regolazione e il controllo dell’intera giornata quotidiana della persona comune, com’era per il Grande fratello in “1984” di G. Orwell; o anche lo sfruttare le telecomunicazioni e i media per condizionare e influenzare anche il pensiero degli altri, come succede in “Hungergames”. Questi semplici esempi non vi ricorda qualcosa della realtà di oggi? A me purtroppo si! Io non parlo di queste tematiche, ma mi interesso più che altro all’accettazione dell’altro diverso da me, a temi ambientali, che per me vuol dire fare qualcosa ogni giorno nella propria quotidianità, e alla differenza di genere, intesa non stereotipicamente, ma cercando di potare avanti quelle che sono le naturali differenze, e le necessarie precisazioni rispetto ai “ruoli” (?) che uomini e donne abbiamo nella società attuale.
- Quando trovi il tempo di scrivere? 
Il tempo per scrivere lo trovo soprattutto la sera oppure durante le giornate di stop, quando non ho esami impellenti.
- qual'è il genere che più odi o che non ti piace più di tanto?
 Non ho un genere che odio, però non leggo il rosa, e non capisco l’utilità dell’erotico.
-Cosa pensi dei blogger che chiedono collaborazioni e poi non le rispettano più? Tu se ti trovasse nelle veci dell'autore come ti comporteresti? 
A me è capitato più volte, però di solito mando un messaggio dopo un po’ per ricordare, perché di solito parto dal presupposto che è sfuggito, perché ognuno ha altre cose da fare oltre a gestire un blog, e non mi reputo abbastanza “importante” per mettere davanti la mia vita o il mio libro rispetto alla quotidianità degli altri. Però mi è capitato una volta che una persona dimenticasse ripetutamente la collaborazione, e dopo averglielo ricordato la seconda volta, non le ho più scritto, né penso che lo farò. Più che altro mi dispiace, perché penso che qualsiasi tipologia di collaborazione possa dare origine a un’esperienza...
- Quali sono i libri che ti hanno cambiato la vita? 
Domanda difficile! In realtà penso che l’unico libro che mi abbia cambiato la vita sia stato il primo, “Harry Potter e la camera dei segreti”, perché mi fece scoprire l’amore per la lettura. Però dei libri che mi hanno condizionata sono la trilogia de’ “Queste oscure materie” di P. Pullman (che consiglio vivamente), e “Le cronache di Narnia”, che penso che sia il libro più bello che io abbia letto. Poi adoro la letteratura, i gialli e i triller, mi inizio a interessare ai fumetti (e spero di scriverne uno a quattro mani un giorno, con qualcuno che sappia disegnare, perché io non ne sono capace) e… amo leggere! Non importa poi tanto cosa, l’importante è che sia un buon libro!

ADESSO VI LASCIO LA COPERTINA DEL LIBRO DI BARBARA E IL LINK DEL SUO PROFILO INSTAGRAM!

LINK PROFILO INSTAGRAM: https://www.instagram.com/nanciscorracconto

lunedì 3 dicembre 2018

Intervista a Francesca Cefalù autrice del libro “La ballerina”

Eccomi tornata con la terza tappa della mia nuova RUBRICA interviste agli autori emergenti e non.
Oggi la nostra intervistata è Francesca Cefalù autrice del libro "La ballerina", che ringrazio tantissimo per essersi interessata alla mia nuova rubrica e per aver risposto alle mie domande e adesso INIZIAMOOOOOOO.

•Quale è stato il primo libro che ti ha appassionata alla scrittura ?
1. Il primo libro che mi ha fatto pensare "questo è quello che vorrei fare nella mia vita" è stato Demian, un libro di Hermann Hesse. Mi sono immedesimata moltissimo nel personaggio, forse perché in quel periodo provavo un po' quello che provava il protagonista, o forse solamente grazie alla bravura dello scrittore. Desideravo essere come Hesse e riuscire a trasmettere tutte quelle emozioni così complicate in semplici e magnifiche parole.

•Preferisci leggere un libro in terza o in prima persona ?
Dipende. Credo che non tutti i libri siano fatti per essere scritti in prima persona o viceversa e che, quindi, ognuna delle due opzioni sia più adatta ad un tipo di storia invece che ad un'altra. Dipende tutto dalla trama e dalla bravura dello scrittore nel farmi immedesimare.

 •Ha un luogo dove preferisce scrivere ?
Mi piace scrivere quando trovo l'ispirazione e quindi non importa che sia per strada, in treno o in una biblioteca. Solitamente però la mia stanza è il mio posto perfetto ... il mio piccolo mondo, in cui posso stare in pace e tranquillità, ma soprattutto leggere ad alta voce e recitare le battute, per capire se siano adatte o meno, quando ne ho bisogno ahah

•Scrive una scaletta prima di scrivere un romanzo?
Vorrei dire di non farlo ma alcune volte ne ho la necessità, solo per sistemare un po' tutte le idee che mi frullano in testa. La trama che ho ideato può di certo cambiare ma inizialmente mi piace essere organizzata. Solo la ballerina è stata un'eccezione, in questo caso non ho stilato nessuna scaletta.

•Ha da poco pubblicato il suo primo libro,qual è stata la sua esperienza a riguardo ? 
Ho pubblicato con una nuova casa editrice di nome Pubgold e, fortunatamente, come prima esperienza è stata molto positiva. Ho ricevuto un sacco di assistenza e sono riuscita ad interagire benissimo con loro. Il processo di pubblicazione è stato veramente lungo ma il dopo è ancora più difficile di quanto mi immaginassi: essere un piccolo libro nel mondo di tanti libri conosciuti e amati non è facile. 

•Nel suo libro “La ballerina”, ci parla le vicende della bambina sordomuta, come mai ha scelto proprio questo caratterista per la protagonista ? 
Nella ballerina tutti i personaggi hanno delle caratteristiche che li rendono unici. Per Leuconoe sono l'essere sordomuta, il suo nome, il suo amore per la danza, la grinta e il coraggio. E' una bambina molto speciale ma il suo handicap non le impedisce di fermarsi e abbandonare la sua grande passione: ballare. Credo che il sordomutismo di Leuconoe sia una sfida che ho creato per la bambina ma che lei considera semplicemente come un dono, una caratteristica che la rende speciale. 

•Progetti futuri ? 
In realtà ho un sacco di idee ma sono in una fase di crisi in cui nulla mi sembra sufficiente. 
E' strano avere il blocco dello scrittore dopo aver pubblicato il primo libro? Me lo chiedo ogni giorno. Comunque sto portando avanti a rilento, fra lo studio e la mia routine, una storia che per me è molto importante e che spero di terminare al più presto. Quello che posso dire è che il protagonista si chiama Jeremy e i sogni sono molto importanti per lui.

•C’è un detto “non giudicare una persona dalla copertina” cosa ne pensi al riguardo?
Credo che oggi giorno tutti i lettori siano attratti da una bella copertina e comprendo me stessa nella lista. Tuttavia, pur essendo essa la prima cosa che la persona vede di un libro insieme al titolo, non è mai la caratteristica più importante del libro stesso: ci sono un sacco di libri che hanno una magnifica copertina ma un contenuto noioso e una storia che non ti trasmette niente, o viceversa. Detto ciò, è la storia che fa un libro, non la sua copertina. 

Ringrazio ancora Francesca e adesso vi lascio la copertina del suo libro e link del profilo instagram dell'autrice.



LINK DI INSTGRAM: https://www.instagram.com/_cefrasca

martedì 27 novembre 2018

Intervista ad Erika Anatolio autrice di "Con te ho trovato la luce"

Benvenuti al secondo post della mia nuova RUBRICA: Interviste agli autori emergenti e non!.

L'autrice intervistata oggi è Erika Anatolio autrice del libro "Con te ho trovato la luce"

1-Hai sempre avuto la passione della lettura/scrittura o è maturata da poco?
La passione della lettura l’ho avuta sin da bambina, anche se purtroppo avevo pochissimi libri. Poi è sbocciata a sedici anni quando, la tirocinante della mia insegnante di informatica, mi prestò il libro: “Il cacciatore degli aquiloni”. Lo lessi due volte in una settimana e glielo dissi. Quando terminò il tirocinio, me lo regalò. Da allora non ho più smesso di leggere.
Mentre la scrittura è nata da poco. Nei primi anni delle superiori mi dilettavo a riempire il diario scolastico di poesie. Però, a un certo punto, trovavo sempre le solite storie trite e ritrite e a un certo punto mi sono detta: Perché non scrivo storie che vorrei trovare nelle librerie?
Così è nato Con te ho trovato la luce e altri romanzi che ho scritto.

2-hai qualche preferenza tra la lettura principale e la lettura cartacea?
Amo leggere le versioni cartacee senza alcun dubbio. Adoro sfogliare le pagine e sentire l’odore di carta. Però non mi dispiace nemmeno il formato digitale, tanto da avere il Kindle.

3-Ascolti musica quando scrivi o quando leggi romanzi?
Ascolto tantissima musica mentre scrivo. Due romanzi li ho scritti sentendo ripetutamente due canzoni. Ovviamente l’ascolto anche quando leggo, soprattutto quando sto sul treno per andare a lavorare. Incredibile a dirsi ma mi aiuta a concentrarmi e non vengo distratta da rumori che detesto.

4-Cosa ti ha spinta a scrivere i tuoi romanzi?
 Come dicevo sopra, ho scritto i miei romanzi perché non trovavo più nulla che mi soddisfacesse. Anche adesso sto ritrovando lo stesso problema con altri generi che ho voluto provare. A essere sincera non credevo che sarei mai riuscita a scrivere dei romanzi, perciò sono molto contenta del risultato ottenuto.

5-Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione del tuo libro?
Farsi conoscere e invogliare le persone a leggere il tuo romanzo. Ci sono molti gruppi di lettori che ti linciano se provi a consigliare il tuo romanzo a qualcuno che cerca qualcosa di attinente, e il fatto di essermi autopubblicata va a mio sfavore. Inoltre vanno di moda i romanzi pieni di sesso e il mio non ha nemmeno una scena, perciò è davvero difficile emergere.

6-Se dovessi consigliare i tuoi romanzi a tutti noi lettori quali sarebbero i tuoi consigli?
 Vi consiglierei di leggere i miei romanzi perché hanno temi attuali e ognuno di noi può rispecchiarsi nei personaggi. Si parla di quell’amicizia che ti aiuta a superare le tempeste, i legami familiari e il bullismo. Ci sono misteri da scoprire e ovviamente una storia d’amore.
Inoltre c’è una simpatica cagnolona che ha fatto innamorare tutti i lettori.
Se cercate una storia d’amore dove c’è il solito tira e molla e pagine piene di sesso dettagliate, allora Con te ho trovato la luce non fa assolutamente per voi.

7-Cosa pensi di tutti coloro che giudicano le persone basandosi alle loro preferenze libresche?
 Sono delle persone vuote e che fanno tristezza. Ognuno di noi è libero di leggere quello che vuole e anche di NON leggere certe cose. Io stessa sono stata derisa da qualcuno perché non volevo avere a che fare con certi Generi di romanzi, ma che posso dirvi? Purtroppo è più facile ridere degli altri piuttosto che accettare la diversità di ognuno di noi. A queste persone dico di vivere la loro vita con serenità, perché quello che fanno gli altri non è affar loro. Però mi rendo conto che è come lottare contro i mulini al vento, perciò li lascio perdere. Non vale la pena.

RINGRAZIO ANCORA ERIKA PER AVER RISPOSTO ALLE MIE DOMANDE:)

LINK INSTAGRAM:https://www.instagram.com/erika_anatolio

sabato 24 novembre 2018

Intervista a Rosita Mazzei, autrice di Lady selene


INTERVISTA A ROSITA MAZZEI

Lettori ho deciso di creare una nuova RUBRICA dedicata alle interviste di autori emergenti!
Perchè ho deciso di creare questa rubrica?
Semplice, mi sta molto a cuore il lavoro che fanno gli autori emergenti, così ho pensato di dar loro una giusta riconoscenza tramite delle interviste!


➯1.Raccontaci un po’ di te, qual è il tuo hobby?
Amo leggere classici (soprattutto russi e francesi), mi piace ascoltare musica goth( i miei sottogeneri preferiti sono il gothic rock, la dark wave e l’industrial), e adoro andare al cinema ( mi piacciono soprattutto i film storici o fantasy).

➱2.Quando hai iniziato a leggere?
Ricordo che ho iniziato alle scuole medie. Iniziai ad andare con delle amiche alla biblioteca comunale, dove presi Madame Bovary di Flaubert: fu subito amore! Sempre in quel periodo iniziai a leggere i libri delle biblioteca scolastica. Il primo che lessi tra i banchi di scuola fu Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne. Non mi staccai mai più dai romanzi classici. Iniziai a frequentare assiduamente entrambe le biblioteche.

➯3.Già da bambina aspiravi a diventare scrittrice?
Devo ammetterlo, sì! Ricordo ancora delle stupide poesie e dei mini racconti che scrissi per i miei compagni di classe. Naturalmente più crescevo e più aumentavano le mie letture e con esse la voglia di poter portare anch’io nel mondo un mio piccolo universo. Alle superiori scrissi il mio primo romanzo e lo feci leggere alla mia classe. Fu allora che probabilmente ebbi la certezza che le mie opere avrebbero un giorno avuto una forma concreta e che sarebbero state pubblicate.

➱4.Quando hai pubblicato il tuo primo romanzo è stato difficile? Cosa hai pensato a riguardo?
La mia prima proposta editoriale la ebbi all’età di 19 anni, sul finire delle scuole superiori. Era una raccolta di poesie. Il contratto era però a pagamento. Decisi allora che non fosse giusto pagare per le mie opere e decisi di mettere da parte per un po’ l’idea di pubblicare, per poter maturare abbastanza da avere una proposta editoriale gratuita. Circa un anno fa decisi di rinnovare un vecchio romanzo e di migliorarlo. Iniziai così a spedire il manoscritto a diverse CE. Devo dire che mi risposero in molte. Alcune case editrici erano a pagamento, altre mi contattarono per poi sparire, decisi infine di pubblicare per la mia attuale casa editrice. Per ora va bene così, in futuro vedremo. C’è di certo che molte CE si offrono per pubblicizzarti e pubblicarti per poi richiedere costi esagerati.

➯5.Ti è mai venuto il blocco dello scrittore? Se si come nei sei venuta fuori?
Devo dire di no, anche perché credo di essere una delle poche scrittrici che non pensa affatto alla propria trama o ai propri personaggi. Scrivo di getto. E’ inutile che rifletta su un romanzo se poi questi non fa altro che dominarmi e costringermi a scrivere ciò che vuole lui. I miei racconti possono prendere percorsi imprevedibili.

➱6.Quando scrivi un libro preferisci usare il computer o carta e penna?
Purtroppo per me la seconda. E me ne pento amaramente ogni volta. Cerco di ripromettermi di scrivere al pc, ma non ci riesco, anche se ultimamente mi sto sforzando di farlo onde evitare di perdere l’uso del polso. La carta ha tutto un suo fascino che però costa dolore.

➯7. Come trovi l’ispirazione?
Come ho già detto prima scrivo di getto, quindi l’ispirazione può tramutarsi in qualcosa di totalmente diverso. Prendo spunto dai miei poeti preferiti (Poe, Baudelaire, Blake), ma anche dai miei gruppi musicali preferiti (Rosetta Stone, Sister of Mercy, Manson) e dai film (Tim Burton in primis).

➱8.Come inventi un titolo a una storia?
Cerco sempre di fare in modo che il titolo abbia a che fare con i protagonisti. A esempio Lady Selene, il mio romanzo, non è solo il titolo, ma anche una delle protagoniste della storia, che allo stesso tempo è l’antagonista, a seconda del secolo (il mio romanzo è infatti diviso tra il 1869 e la contemporaneità).

➯9.Se potessi descrivere il tuo libro in tre aggettivi quali sceglieresti?
- Misterioso;
- Ribelle;
- Accattivante.

QUESTA E' LA COPERTINA DEL LIBRO DI ROSITA MAZZEI!

LINK DEL BLOG DI ROSITA:   https://etere171666671.wordpress.com/

LINK DI INSTAGRAM: https://www.instagram.com/delmiocuoresonoilvampiro