sabato 10 novembre 2018

Recensione "Il Bacio Del lago" di Sunny Valerio

TITOLO: Il Bacio del Lago
AUTRICE: Sunny Valerio
EDITORE: Zero Uno Undici Edizioni
GENERE: Giallo
PAGINE: 238
PREZZO:  15.17£ CARTACEO //5.99 £ EBOOK
LINK D'ACQUISTO:https://www.amazon.com/bacio-del-lago-
VOTO: 4.5/5⭐


TRAMA:
Una giovane famiglia felice vive tra le quiete delle montagne. E 'una domenica come tante, durante una gita all'incantevole lago di Santa Sofia, la piccola Brigitte scompare nel nulla. La bambina non viene mai ritrovata né viva, né morta. La vita dei suoi genitori è distrutta per sempre. La madre, Eva, ha perso la ragione e passa le sue giornate credendo di vedere ancora sua figlia. Roberto si prende cura della moglie con pazienza e devozione, aiutato da sua cugina. Vent'anni dopo, Roberto assume una ragazza per accusa Eva. La bellissima Anja è perfetta per questo ruolo e sorprende tutti per l'assurda somiglianza con la piccola Brigitte. Presto l'uomo si troverà sospeso tra l'amore paterno e il sentimento che per troppo tempo ha represso. Anja invece capirà da subito quanto sia legata a Brigitte; non è solo perché vive in casa sua e dorme nella sua stanza, la sogna, parla con lei e le inquietanti profezie di Eva la lasciano senza fiato. Deve scoprire la verità e sa che è andata bene solo dove tutto è cambiato: al lago di Santa Sofia. Una travolgente storia d'amore impossibile, in cui i macabri misteri e rancore porteranno alla fine oa un nuovo inizio di tutto.

Carissimi lettori oggi vi voglio parlare del libro "Il Bacio del Lago" .
Allora parto con il dirvi che anche se il libro viene classificato come "Giallo" non è assolutamente un giallo.
Il libro ha dei tratti dove è presente molta suspense, ma sicuramente non è un giallo, posso garantirvi che è molto di più.

Il libro parla di Anja che per allontanarsi dalla famiglia cerca lavoro, fortunatamente viene assunta da Roberto,marito di Eva, la loro famiglia si è distrutta con la scomparsa della piccola figlia Brigette venti anni fa.
Dal primo giorno di lavoro per Anja è tutto un po strano... succedono delle cose che nemmeno lei stessa riesce a spiegarsi.


L'autrice è stata molto brava nella formazione della storia perchè grazie alla suspense, che è molto ricorrente, e ai i colpi di scena ,che sono davvero ben accurati e dettagliati, questi insieme fanno si che il lettore, spinto dalla curiosità della trama, si addentri sempre di più nella narrazione delle vicende.

Riguardo i personaggi non c'è molto da dire al riguardo, io ho amato la figura di Roberto: un buon marito ed un buon padre, un uomo a cui è stata sottratta la felicità dal momento in cui non riuscì più a trovare sua figlia, un uomo che a causa di questa sofferenza non pensava ad altro se non al bene della moglie, ormai andata fuori di testa...
Riguardo ad Eva, la moglie di Roberto, posso dirvi che anche se potrebbe sembrare una donna pazza e insignificante rende il libro molto più movimentato e più intrigante.

Vi consiglio tantissimo il libro se volete leggere un libro che non sia troppo pesante come un thriller/giallo/noi , ma che ne abbia le caratteristiche.


VITA AUTRICE: Nata a Bari nel 1992, Sunny Valerio oggi vive a Novara con il marito e la loro adorata cagnolina. Dopo aver conseguito la maturità artistica, diplomandosi in architettura e arredamento, ha studiato doppiaggio a Roma, cominciando poi la carriera di doppiatrice e speaker pubblicitaria. Amante della natura, della montagna e dei laghi, degli animali, delle antiche dimore e dell’antiquariato. Affascinata da sempre dai misteri e dal soprannaturale, il suo genere prediletto di lettura e scrittura è il Thriller/Mistery e la narrativa che abbraccia il periodo tra l’800 e il primo ‘900. Il bacio del lago è il suo primo romanzo Thriller, con cui si aggiudica il primo posto della XVI edizione del concorso letterario Io Scrivo. Attualmente la BieMme Servizi Letterari cura e rappresenta la sua seconda opera inedita ed è in stesura il suo terzo romanzo.

venerdì 9 novembre 2018

Segnalazione " QR Code " di G.P Rossi

TITOLO: QR CODE
AUTORE: G.P Rossi
EDITORE: Autopubblicato
PAGINE:  129
LINK D'ACQUISTO: https://www.amazon.com/QR-Code-Italian-G-P-Rossi


 TRAMA:
 Sinossi: Pensato come un romanzo breve metropolitano e ambientato in un futuro prossimo, poggia il suo punto di forza sulla peculiarità di trattare tecnologie e ambientazioni che saranno utilizzate nei prossimi anni. La trama è mescolata con problematiche sociali attuali che, se non risolte, saranno il vero fulcro di domani. Uno strano Qr Code, letto dallo smartphone, porta il protagonista ad andare verso delle coordinate che scoprirà essere legate a un luogo misterioso e bizzarro. Qui incontrerà dei tipi assurdi, tutti vestiti come le tipiche maschere italiane, quali Colombina, Brighella e Balanzone, che lo condurranno fino alla maschera principale, Arlecchino. Il nostro personaggio, bisognoso di lavoro, subirà in modo succube gli atteggiamenti delle maschere e, soprattutto, di Arlecchino che gli offrirà un lavoro allettante ma strano, ovvero prelevare dei Bitcoin persi in un computer gettato nella ex discarica di Malagrotta. Infatti, nel futuro, la discarica, completamente bonificata, è diventata un parco, luogo di eventi e di festival, tra cui il Virtual Tomorrowland, ovvero una versione futura del famoso festival di musica elettronica belga, seguito attraverso caschi virtuali dai ragazzi di tutto il mondo. Dove nulla sembra quello che è, il nostro protagonista accetterà l’incarico, ma si troverà in situazioni assurde che lo porteranno a cambiare il suo atteggiamento succube e a ribellarsi alle maschere, passando da vittima a carnefice, in una miriade di bizzarre situazioni.

VITA AUTORE: Giampiero Rossi, nato a Roma, laureato in Chimica all’Università degli Studi di Roma La Sapienza, scrivo con lo pseudonimo di G.P. Rossi lavoro nelle Telecomunicazioni, attualmente mi occupo di Blockchain, di Embedded SIM e di Digital Identity. Sono anche un giornalista pubblicista e scrivo su CorCom, testata giornalista nazionale che si occupa di Information Technology media e sat economy. Appassionato di scrittura ho pubblicato "Sherlock Holmes. la Vestaglia della Contessa di Castiglione" per la Castelvecchi Editore e "Sherlock Holmes e la Sindrome di Abraham de Moivre" per la Delos Digital e diversi racconti per la Giulio Perrone Editore. Ho anche pubblicato tre saggi per la Delos Digital su argomenti quali Digital Identity, Realtà Virtuale e Blockchain.

giovedì 8 novembre 2018

Recensione " Jeremy Jenkhins e il fiore della montagna perduta "

TITOLO: Jeremy Jenkhins e il fiore della montagna perduta
AUTORE: Angelica Rubino
EDITORE: Apollo Edizioni
GENERE: Narrativa Moderna
PAGINE: 172
PREZZO: 15,00 € CARTACEO // 5,49 € EBOOK
VOTO: 3/5


TRAMA:

Nella Britannia del 999, Jeremy è un aspirante prestigiatore alla corte del re. Il suo viaggio comincia insieme a Sam, ex cavaliere deciso a riprendere il suo titolo, e alla sorella Janeka che vorrebbe diventare anch’ella un cavaliere. 
A corte Kamila, la vera erede al trono, è ridotta in schiavitù dal cugino, Re Deathproof, e dai suoi due figli. Tutti gli eroi accompagnati dal potere delle fate si troveranno in viaggio insieme al re alla ricerca del Melon, un manufatto celtico che può conferire vita eterna, con un obiettivo: ostacolare i suoi folli piani.

ESTRATTO: 

Era un uomo bello e desiderato da molte donne, ma solo una toccò il suo cuore: una ragazza di nome Gween, anche lei di origini celtiche, una regina, si dice, molto allegra di gran grazia, come il significato del suo nome che vuol dire “luminosa, brillante”. Dal loro amore grande nacque una bambina altrettanto bella. La chiamarono Kamila, il cui significato è: “perfetta."



Ho una passione sia per il fantasy, sia per le storie “in costume”, ambientate nei periodi storici che precedono l’epoca moderna, e questo gioca sicuramente a fare della storia di Angelica Rubino. 

Jeremy Jenkhins mette sul piatto degli buoni elementi: un’ambientazione che lascia ampio spazio all’immaginazione, un buon approfondimento della cultura celtica e una trama che ha tutte le potenzialità per dare vita a un ottimo libro. Abbiamo sul tavolo anche numerosi personaggi che si possono sfruttare e approfondire, che potremmo far conoscere, nonostante siano un po’ stereotipati. Sembra quasi che ogni personaggio voglia rappresentare una determinata “classe” di personaggi e le loro caratteristiche ricordano molto quelle di altre storie. Quasi qualcuno si fosse chiesto cosa succederebbe se mettessimo nella stessa storia Cenerentola e William Thatcher (Heath Ledger) di Il destino di un cavaliere.

L’ottima idea e trama della Rubino, però, non è rappresentata al meglio. 

Si notano da subito il linguaggio e la narrazione molto semplici, spesso quasi banali. Può essere una buona scelta se ci si indirizza a un pubblico giovane, ma diventa un problema quando minimizza l’importanza di alcuni momenti. Si arriva a metà del libro senza aver vissuto un vero e proprio momento di suspance e con l’impressione che la storia non sia ancora cominciata. Le situazioni conflittuali non solo si risolvono in poche righe, ma con un linguaggio che fa scemare ogni entusiasmo. Non si ha il tempo e il modo di empatizzare con i personaggi e di fare veramente il tifo per loro. 
A chi non piace soffrire insieme al proprio eroe durante la lettura o la visione di un film?

Il libro manca, inoltre, di precisione non solo nella descrizione e nella narrazione, ma proprio nello stile. Non è una cosa che giudico solitamente, ma questa volta gli errori sono diventati davvero pesanti durante la lettura e una volta che noti il primo, il secondo, poi una parte del cervello rimane lì in agguato pronta a trovare il successivo. La situazione peggiora quando ti accorgi che gli errori di battitura riguardano anche elementi di invenzione della Rubino come il nome della città che da Flourishing diventa Flourshing per qualche motivo.

La storia della Rubino è scorrevole, si legge senza molti intoppi e può essere un’esperienza carina se ci si accontenta di scoprire solo gli eventi che compongono la storia dei personaggi. 



Con una cura migliore e un maggiore approfondimento si sarebbe potuto meritare anche una piena quarta stellina. C’era abbastanza materiale da ampliare in ben più di 170 pagine. 


                                                                                                                 -Anamaria